EKIPE ORIZZONTE

Ekipe Orizzonte, quattro scudetti e una Coppa Italia: parlano i capitani della stagione da record

Antonio costa

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Quattro formazioni con lo scudetto sul petto appena conquistato, con campionesse di livello internazionale e astri nascenti che hanno già mostrato la stoffa delle vere atlete.

Alcune di loro sono unite dallo stesso cammino, molte altre seguono quattro percorsi paralleli che hanno in comune tra loro e col primo i medesimi obiettivi: far parte della grande famiglia dell’Ekipe Orizzonte, contribuire a formare un gruppo unito in cui crescere come donne e come atlete, costruire obiettivi ambiziosi e centrarli, l’una al fianco dell’altra.

Ad accomunarle ulteriormente, quest’anno ancor più che in passato, la vittoria del tricolore con la prima squadra e nelle diverse categorie giovanili in cui hanno dominato il campionato, diventando protagoniste assolute in una stagione da record in cui l’Orizzonte è stata capace di vincere tutto in ambito nazionale.

L’ultimo successo in ordine di tempo è giunto poco più di 24 ore fa con la vittoria del campionato Under 16, che andando a ritroso segue quelle centrate dall’Under 20, dall’Under 18 e dalla prima squadra della società rossazzurra (che quest’anno ha conquistato anche l’ennesima Coppa Italia della sua storia), quest’ultima ormai da tempo la più titolata d’Italia e d’Europa nella pallanuoto femminile e certamente la formazione sportiva catanese più vincente al mondo.

Imprese arrivate grazie al duro lavoro di una società che da sempre crede fermamente in ciò che fa e che negli ultimi anni ha rilanciato nuovamente il progetto dell’Orizzonte, di uno staff tecnico e dirigenziale di primo livello sostenuto dalla collaborazione di un gruppo di lavoro ricco e altamente competitivo e di professioniste eccellenti dentro e fuori dal campo.

A prendere la parola a nome di tutte le compagne, poche ore dopo l’ultimo trionfo conquistato dalla società rossazzurra presieduta da Tania Di Mario e sotto la guida dello staff tecnico coordinato da Martina Miceli e Renato Caruso, sono stati i capitani delle quattro squadre che hanno centrato il titolo di campione d’Italia nella medesima stagione.

La prima a farlo è stata Valeria Palmieri, tra le protagoniste assolute del ventitreesimo scudetto e della Coppa Italia vinti dalla prima squadra: «Sicuramente – ha sottolineato – vincere quattro titoli di campionesse d’Italia non è facile, ma il lavoro alla fine paga sempre. Quando si lavora e lo si fa anche bene si raccolgono i risultati. Dietro c’è l’impegno di ogni singola persona e atleta, che contribuisce al raggiungimento dell’obiettivo, ci sono tanti sacrifici e rinunce da parte di tutti. Inoltre il lavoro di Martina, Renato e Tania per tutte noi è immenso. Vedere le ragazzine più piccole vincere il campionato Under 16, considerando che alcune di loro hanno imparato a nuotare dentro Ekipe, credo sia grande motivo d’orgoglio per tutti. La prossima stagione sarà impegnativa e sicuramente con obiettivi ancora più importanti e prestigiosi. Non vediamo l’ora di iniziare la preparazione, che comincerà già nelle prossime ore, per metterci in gioco e continuare a migliorarci sempre senza accontentarci».

Capitano dell’Under 20, ha dato un contributo determinante anche in prima squadra, facendone certamente tesoro pure nella categoria in cui ha giocato da veterana: «Abbiamo sicuramente fatto qualcosa di incredibile – ha detto Morena Leone – , aver vinto quattro scudetti su quattro significa aver centrato un’impresa che nessuno aveva mai compiuto prima d’ora. Aggiungendo anche la Coppa Italia, abbiamo vinto tutto quello che potevamo vincere in Italia. Come capitano dell’Under 20 e giocatrice della prima squadra sono fiera di far parte di questa grande famiglia e dei due gruppi con cui ho giocato quest’anno. Guardando al futuro e alla prossima stagione, ci attendono obiettivi sempre più importanti da raggiungere e per questo vogliamo alzare l’asticella, per provare a conquistare tutto ciò che c’è in palio».

Compagna di reparto di Aurora Condorelli in prima squadra, capitano dell’Under 18, anche Ludovica Celona ha celebrato la strepitosa annata del club etneo: «È stata una stagione fantastica – ha detto – . Conquistare il campionato di A1 e la Coppa Italia insieme a tutti i campionati nazionali giovanili significa che l’Ekipe Orizzonte, la nostra società, è organizzata per vincere nel presente e nel futuro. Di questi successi bisogna dare merito, in primis, ai tecnici e ai dirigenti. Non sarebbero altrimenti spiegabili le vittorie nei vari campionati giovanili. Sono molto orgogliosa di essere stata il capitano della squadra che ha vinto il campionato nazionale Under 18. Per la mia crescita sportiva credo sia stato di fondamentale importanza il lavoro svolto con il gruppo della serie A1, cui devo tanto. Se quest’anno in Italia abbiamo vinto tutto, non resta che volgere lo sguardo verso i traguardi europei… sognare non costa nulla!».

In questa stagione è scesa in campo con tutte le formazioni dell’Ekipe Orizzonte, in tutte le categorie, beneficiando dell’esperienza delle compagne più esperte, lottando al fianco delle pari grado e indossando idealmente la fascia da capitano dell’Under 16: Con la vittoria dello scudetto a Siracusa – ha detto Teresa Lombardo – abbiamo chiuso la stagione in bellezza. Per me questo è stato l’ultimo anno in questa categoria e sono felice di aver vinto il campionato con questo gruppo. Da capitano sono orgogliosa di tutte le mie compagne di squadra, perchè pur avendo giocato poco insieme siamo riuscite a creare un gruppo unito e che non ha mai mollato. Vincere anche il campionato Under 16 era uno dei nostri obiettivi e siamo riusciti a raggiungere pure questo, centrando un record di successi stagionali che resterà per sempre nella storia».

Antonio costa

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